Ingredienti:

  • 700g Orata intera (già eviscerata e squamata)
  • 1 Limone biologico (fette e scorza)
  • 2 spicchi d'Aglio vestito
  • 1 rametto di Rosmarino fresco
  • 30 ml di Vino bianco secco
  • 500g di Patate a pasta gialla
  • 45 ml di Olio Extravergine d'Oliva
  • 1 cucchiaino di Sale grosso
  • 1 pizzico di Sale marino fino
  • 1 pizzico di Pepe nero macinato fresco
  • 1 rametto di Timo fresco

Istruzioni:

  1. Sbuccia le patate e tagliale a rondelle di circa 5 mm.
  2. Sbollentale in acqua salata per soli 3 minuti, poi scolale e asciugale bene. Condiscile in una ciotola con metà dell'olio, sale e pepe.
  3. Disponile sulla teglia calda e inforna per 15 minuti. Questo vantaggio temporale è fondamentale perché le patate impiegano più tempo del pesce.
  4. Mentre le patate iniziano a dorarsi, prendi l'orata. Squamala bene (se non lo ha fatto il pescivendolo) e sciacquala sotto acqua fredda. Asciugala perfettamente con carta assorbente. Pratica tre tagli trasversali profondi sul fianco del pesce. All'interno della pancia inserisci uno spicchio d'aglio schiacciato, una fetta di limone, un rametto di timo e uno di rosmarino.
  5. Trascorsi i 15 minuti, estrai la teglia con le patate. Spostale leggermente ai lati e adagia l'orata al centro. Spennella il pesce con l'olio rimasto e cospargi con un pizzico di sale grosso. Versa il vino bianco non sopra il pesce, ma sul fondo della teglia.
  6. Inforna nuovamente per circa 25-30 minuti. A metà cottura, usa un cucchiaio per bagnare la pelle del pesce con il fondo di cottura. Se vedi che le patate diventano troppo scure, coprile con un foglio di alluminio lasciando scoperto il pesce.
  7. Il pesce è pronto quando la pelle è tesa e, premendo vicino alla testa, senti che la polpa è elastica ma soda. Se hai un termometro, punta al cuore: 54°C. Sforna e lascia riposare per 5 minuti prima di servire. Questo passaggio permette ai succhi di ridistribuirsi, rendendo ogni morso succulento.